
Simbirizzi soffocato da abusi edilizi e discariche di rifiuti
l lago Simbirizzi è insidiato da discariche e costruzioni abusive. È una delle risorse ambientali di pregio del territorio quartese: salvo una piccolissima porzione, sul versante di Pill'e Matta a Quartucciu, per il resto lo specchio d'acqua sull'Orientale sarda fa capo alla terza città della Sardegna. Il vecchio Piano urbanistico aveva previsto che restasse immacolato, considerato che rientra nell'area del cosiddetto Parco dei vigneti.
La realtà non è proprio così idilliaca: attorno al lago sono presenti un po' dappertutto cataste di rifiuti. Sul versante di Pardinixeddu, Su Paris e Buoncammino, l'avanzare del mattone selvaggio non ha trovato tregua. Ci sono anche alcune attività produttive e depositi che poco hanno a che spartire con una zona di pregio.
A mettere in evidenza questa desolante situazione è stato il geopedologo Angelo Aru, l'esperto dei suoli che fa parte del comitato scientifico per la riscrittura del Puc. La sua relazione è stata al centro, nei giorni scorsi, di un incontro tematico sulla pianificazione territoriale all'ex Convento dei Cappuccini. «L'area di Simbirizzi», spiega Aru, «ha una grande valenza ambientale e merita di essere valorizzata, come già è stato previsto nell'attuale Piano urbanistico».
Il territorio circostante il lago, spiega l'esperto di suoli, è vittima dell'abbandono delle vecchie aree coltivate. I prezzi di queste aree, tra l'altro, dimostrerebbero come siano diventate appetibili per la speculazione edilizia, nonostante la qualità elevata dei terreni per fini agricoli. «Per quanto riguarda i vitigni», prosegue Aru, «Quartu offre uno degli ambienti migliori per le produzioni di determinate qualità, come il nasco e la malvasia».
Ieri è stato organizzato un altro incontro tematico legato al nuovo Piano urbanistico: il relatore era l'esperto paesaggista del comitato scientifico, Christophe Girot.
Venerdì alle 17, sempre all'ex Convento dei Cappuccini in via Brigata Sassari, sarà la volta del demografo Giuseppe Fara, che parlerà di “Dinamiche di Quartu e dell'area metropolitana: abitanti, famiglie e abitazioni”.
Venerdì 26 febbraio, invece, si parlerà di “Sistema ambientale e paesaggistico del Golfo di Cagliari”, con l'esperto naturalista Helmar Schenk e il geologo Fausto Pani.
Giovanni Manca di Nissa, L'Unione Sarda.